Comunità per tossicodipendenti

 
La Comunità per tossicodipendenti rappresenta la prima realtà di accoglienza avviata dai nostri fondatori, Cesare e Rosa, nei primi anni '80 a Tainate, minuscola frazione del Comune di Noviglio (MI), e sviluppatasi poi attraverso l'Associazione di Volontariato Comunità Agricola Tainate fino ad approdare alla Contina Cooperativa Sociale. Fin dalle origini, la nostra scommessa è sempre stata quella di far vivere ai tossicodipendenti un'esperienza protetta dall'uso di sostanze stupefacenti, ma per il resto simile, il più possibile, alla vita familiare con tutte le responsabilità e le libertà che questo comporta. Non consideriamo né proponiamo il periodo passato in Comunità come una parentesi, un’"altra vita" troppo staccata dalla vita comune, ma come un'alternativa di confronto, attraverso la quale potersi di nuovo misurare con le proprie risorse e scelte, così come con il proprio grado di responsabilità e libertà. 
Proprio perché la comunità non vuole configurarsi come una “realtà virtuale”, la progettualità che in essa si realizza ha una chiara impronta “processuale”: non si dà cioè a priori, in rigidi schematismi creati a tavolino, ma si nutre della quotidianità e della sua infinita imprevedibilità e da essa si fa continuamente mettere in discussione e ricostruire.

Il programma terapeutico è quindi assolutamente personalizzato e può proseguire fino ad un massimo di 36 mesi, come da normativa regionale; ad eccezione delle cosiddette “accoglienze brevi”, concordate con i Servizi proponenti per le persone che hanno già compiuto altri percorsi terapeutici comunitari e necessitano solo di un rafforzamento e di un percorso di reinserimento dopo una ricaduta, il percorso nella nostra comunità richiede almeno un respiro di 18 mesi, compresa la fase di risocializzazione e di sgancio, che cerchiamo di accompagnare da vicino specie se l'ospite intende realizzarla nel nostro territorio.

Fulcro della nostra proposta è il recupero della dimensione relazionale nella vita di gruppo che si svolge nelle Case, La “Casa Padronale” per i tossicodipendenti singoli e la “Casa Maggiori” per le coppie e/o mamme e/o papà con bambini,  e nell'esperienza lavorativa, realizzata all'interno dei laboratori di 

 falegnameria del nuovo su misura e restauro del mobile
 auto-moto manutenzione e restauro di moto d'epoca
 allevamento animali della cascina, orticoltura e manutenzione del verde.

Attraverso la riappropriazione del “lavoro” e di quanto è ad esso connesso (professionalità, fatica ed impegno costante, rapporti interpersonali nei laboratori e con i clienti, …) l’ospite è  provocato a (ri)costruire un’idea ed una pratica concreta di recupero del contatto con la realtà, oltre che a (ri)acquisire uno strumento indispensabile per la costruzione di un futuro di possibile autonomia. 


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